Topi e piccoli roditori: che cosa li attira in casa

Topi, ratti e piccoli roditori simili dalla propria abitazione piuttosto difficile perché sono animaletti molto abili a nascondersi. Se la derattizzazione è un po’ complicata, altrettanto non si può dire degli interventi per prevenire un’infestazione di ratti. Infatti, ci sono delle valide azioni di prevenzione che si possono mettere in atto se si conoscono gli elementi che attirano di topi all’interno dell’abitazione. In questa breve guida è possibile conoscere meglio che cosa attira I roditori.

Gli alimenti in dispensa

Ovviamente, la prima e principale attrazione per i roditori sono gli alimenti. Tutto quello che commestibile può attirare I topi e i ratti. Bisogna fare attenzione in tanti modi diversi. Per esempio, è opportuno evitare di stoccare le scorte di cibo in cantina dove spesso ci sono i topi che entrano facilmente dall’esterno. Chi volesse comunque sfruttare la cantina come dispensa, si ricordi di E sistemare solo ed esclusivamente alimenti confezionati in alluminio. I sottili sacchetti in plastica o carta vengono facilmente rosicchiati dai ratti.

I residui di cibo in cucina

Altra fonte che attira i roditori sono tutti i residui di cibo in cucina. Per evitare la presenza di topi, è essenziale prendere bene in profondità tutta la cucina perché anche una sola briciola può attirare i roditori. La cucina deve sempre essere illibata perché è il luogo che più di tutti attira interessante come anche gli insetti del tipo mosche, scarafaggi, formiche, blatte.

Il bidone della spazzatura

Altra fonte che può attirare gli insetti è sicuramente il bidone della spazzatura. Spesso i ratti vengono attirati dagli effluvi che arrivano dai Bidoni della spazzatura. Un consiglio è svolgere una corretta raccolta differenziata perché i succhi dell’organico possono impregnare altri materiali, come il cartone, e quindi aumentare la superficie che fa gola ai ratti. Inoltre, sarebbe sempre opportuno utilizzare dei contenitori per le immondizie in plastica dura o addirittura in metallo da chiudere ermeticamente con il coperchio evitando che quindi i topi vadano all’interno.

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Pro e contro dei pavimenti in laminato

Il pavimento in laminato è una soluzione molto utilizzata negli ultimi tempi perché ha diversi punti di forza, come quelli elencati di seguito.

Riproduce l’effetto legno

Il vantaggio principale del laminato è avere un pavimento effetto legno senza dover per forza acquistare il parquet naturale. Il laminato è formato da listelli in legno truciolare rivestiti con un materiale vinilico. La superfice vien stampata per riprodurre ogni genere di effetto, in particolare quello legno. Si può avere un pavimento effetto rovere, frassino, pino, noce, castagno, teak e molto altro ancora.

Questa soluzione aiuta ad avere anche altri effetti più particolari come il legno nero, colorato, anticato che sembra usurato dal tempo e dal calpestio nonché sbiancato. Oggi vanno davvero moltissimi pavimenti sbiancati e grigi per un arredo curato e al passo con le ultime tendenze.

Costa poco

Un aspetto che ha reso di particolare successo il pavimento in laminato è il suo prezzo. È davvero molto economico e anche quelli più curati e di alta qualità hanno un prezzo molto vantaggioso. Risulta quindi ancora più preferibile rispetto al parquet in legno che invece costa davvero molto.

Si usa moltissimo nelle ristrutturazioni edilizie perché per pavimentare tutta la casa non serve prevedere un budget particolarmente alto, riuscendo a risparmiare e tenere sotto controllo i costi.

Facile da installare

Il pavimento in laminato si usa così tanto durante le ristrutturazioni perché è facilissimo da posare. Si nota ancora di più al differenza se lo si confronta con il classico parquet in legno. I listelli del laminato si posano in un attimo grazie a un sistema ad incastro.

Più resistente a umidità e acqua

Il pavimento in laminato permette di avere l’effetto legno anche in ambiente dove tipicamente non si può posare il parquet per via dell’eccesso di umidità. Chi utilizza il laminato può posarlo anche in cucina e in bagno dove notoriamente non si potrebbe perché possono sempre esserci perdite di acqua che però non creano problemi a questa innovativa alternativa.

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Lavatrice rumorosa: le 3 possibili cause

Può capitare a chiunque di avere una lavatrice che è molo rumorosa durante il lavaggio. Essendo un elettrodomestico molto utilizzato,  importate caprie quali sono le cause di tale rumore per provvedere immediate riparazioni. Il tecnico della manutenzione e assistenza elettrodomestici Samsung Milano spesso individua 3 possibili cause di una lavatrice rumorosa: carico eccessivo, corpi estranei nel cestello o nel filtro oppure problemi ai cuscinetti. Vediamo di capire nel dettaglio di che si tratta

Un carico eccessivo

Se il cestello della lavatrice è troppo carico, al momento della centrifuga, la macchina emette forti vibrazioni che la fanno sobbalzare, spostare e muovere molto creando rumore che può dare fastidio, anche ai vicini dai casa. Caricando il cestello in modo corretto senza esagerare, il problema del rumore si dovrebbe ridurre. È sbagliato continuare nel tempo a sovraccaricare la macchina perché le eccessive vibrazioni possono provocare danni più seri.

Corpi estranei

Se la lavatrice fa rumore, potrebbe esserci un corpo estraneo nel cestello. Per esempio, può capitare di mettere a lavare un paio di pantaloni con le chiavi di casa in tasca o simili. Non si tratta quindi di un guasto vero e proprio ma solo di fare un po’ di attenzione e tutto dovrebbe ritornare alla normalità.

I corpi estranei però potrebbero essere all’interno del filtro. Se c’è qualcosa che ostruisce lo scarico dell’acqua, la lavatrice potrebbe risultare rumorosa. Finito il ciclo, sarebbe meglio smontare il filtro che si trova nella parte inferiore, ricordando che potrebbe fuoriuscire un po’ di acqua. Se l’ostruzione non è nel filtro, allora bisogna chiamare il tecnico della manutenzione e assistenza elettrodomestici Samsung Milano che la individua all’interno del sistema di scarico.

I cuscinetti usurati

Quando la lavatrice è rumorosa, spesso la colpa è dei cuscinetti usurati che vanno sostituiti dal tecnico della manutenzione e assistenza elettrodomestici Samsung Milano. Attenzione che nelle lavatrici con oblò spesso non è possibile sostituire solo i cuscinetti. Questi componenti hanno proprio il compito di attutire il movimento del cestello, evitando che la macchina faccia troppo rumore.

Guasti più comuni e frequenti di tapparelle e avvolgibili: cause e rimedi

Le tapparelle avvolgibili di casa sono elementi indispensabili per creare il giusto ambiente E filtrare la luce del sole. Sono altresì indispensabili per la sicurezza perché creano un ulteriore barriera fisica per i ladri che vogliono introdursi tra le mura domestiche. Nel momento di un guasto è indispensabile sapere di potersi rivolgere a un valido tapparellista Milano che sa come intervenire su tutti i guasti. Di seguito, abbiamo preparato una breve guida che indica quali sono i guasti più comuni e anche come risolverli.

La corda si è rotta

Molto spesso quando il tapparellista Milano interviene il guasto riguarda la rottura della corda che serve per farli abbassare e alzare. È un Problema piuttosto frequente che capita a moltissimi ma piuttosto facile da risolvere. Il tecnico smonta il meccanismo delle tapparelle e sostituisce l’Intera corda. Per prevenire questo tipo di guasto è consigliabile sostituire immediatamente la corda quando presenta segni di usura ed è tutta sfilacciata.

Il meccanismo è bloccato

Spesso capita che il meccanismo per alzare e abbassare le tapparelle si blocchi. È un altro guasto piuttosto comune che può capitare a chiunque. Di solito, è piuttosto semplice da risolvere poiché basta smontare la parte inferiore meccanismo togliendo le due viti che lo fissano alla parete. Distanza della corda spesso si avvolge in maniera errata sul meccanismo e scivola fuori dalle guide.

La tapparella elettrica si è fermata a metà

Alle tapparelle elettriche non ha di sicuro problemi con le corde ma può capitare che la tapparella elettrica si blocchi a metà. Il problema è legato all’elettrofreno. La molla del freno purtroppo è fragile e si può rompere se presenta segni di usura. Il tapparellista Milano deve smontare il meccanismo e sostituire il pezzo.

Per prevenire questo guasto vale la pena prendere in considerazione un intervento di manutenzione periodica in cui scopo è quello di verificare lo stato di usura dei componenti del meccanismo. La molla infatti viene sostituita prima che si rompa del Tutto.

Caldaia in blocco: cause e rimedi da conoscere

La caldaia è un apparecchio fondamentale per la produzione di acqua calda sanitaria. Quando ci sono dei malfunzionamenti, il disagio è spesso molto grande perciò vale la pena capire quali sono i problemi più frequenti della caldaia e le relative cause. Oggi in particolare vediamo quali sono le cause della caldaia in blocco che non parte più.

Pressione della caldaia insufficiente

La prima possibile causa della caldaia blocco è legata alla pressione troppo bassa. Questo è un valore fondamentale per garantire il corretto funzionamento del sistema e perciò va sempre tenuto sotto controllo. Se la pressione è insufficiente cioè inferiore a un bar, la caldaia può andare in blocco. Il tecnico del pronto intervento caldaie Roma per risolvere introduzione altra acqua nel circuito.

Valvola di alimentazione intasata

In tanti ignorano l’importanza di un regolare servizio di manutenzione e revisione periodica Durante la quale il tecnico esegue anche la pulizia delle parti interne. Se la caldaia è andata in blocco, può esserci un deposito di sporco sulla valvola di alimentazione. Questa andrà al più presto pulita o addirittura sostituita.

Mancata erogazione del gas

La caldaia in blocco e non parte perché può esserci un problema di erogazione del gas. Inoltre, per funzionare e attivarsi la caldaia ha anche bisogno dell’energia elettrica. Se è saltata, può essere che la caldaia sia bloccata perché è entrato in azione un qualche tipo di meccanismo di sicurezza. Per sbloccare il meccanismo, si può fare riferimento al tecnico del pronto intervento caldaie Roma oppure leggere sul manuale di istruzioni come fare.

Bruciatore occluso

Di nuovo, sei la manutenzione periodica sulla caldaia non è viene eseguita da tempo, la sporcizia può concludere gli ugelli di erogazione del gas. Ciò impedisce alla fiamma pilota di accendersi.

Problemi di smaltimento dei fumi

Infine, la caldaia può essere andata in blocco per colpa dei problemi nello smaltimento dei fiumi di scarico. Se il tragitto della canna di scarico è costruito, la sonda lo rileva e Blocca la caldaia.

Scaldabagno a gas: problemi più frequenti e relative soluzioni

Oggi vediamo quali sono tre dei problemi più frequenti in assoluto di uno scaldabagno a Roma a gas che risulta essere uno degli apparecchi più usati per la produzione di acqua calda sanitaria domestica. Possono infatti verificarsi in ogni momento dei piccoli problemi e guasti che rientrano subito se te la cavi un po’ con i lavoretti di casa e hai una buona manualità.

  • Lo scaldabagno non si accende

Può sempre capita che lo scaldabagno a Roma non si accenda. Le cause possono esser banali come il mancato collegamento all’elettricità oppure il blocco di sicurezza inserito. Per sbloccare lo scaldabagno, puoi ricorrere la rudimentale ma efficacie metodo “spegni e riaccendi” dopo qualche minuto così si resetta. Se il problema persiste, fai riferimento al tuo tecnico di fiducia.

  • Si è bloccato

Se il tuo boiler per l’acqua calda si è accesso ma poi è bloccato, verifica subito che no vi sino problemi come perdite di gas, molto pericolose. Controlla anche il libretto delle istruzioni per verificare che no siano entrai in azione alcuni sistemi di sicurezza. Verifica anche il livello di pressione dell’acqua che non dovrebbe mai superare i 2 bar. Questo è un parametro da tenere sempre sotto controllo perché garantisce il coretto funzionamento del sistema per la produzione di acqua calda; non è mai bello esser già sotto alla doccia e improvvisamente non avere più acqua calda.

  • L’acqua non è abbastanza calda

Può capitare a tutti di avvertire che l’acqua non è sufficientemente calda. Anche questa volta il problema spesso è legato alla pressione dell’acqua. Per garantire la produzione di acqua calda, la pressione dovrebbe esser inclusa tra il valore minimo di 1 – 1,2 e un massimo di 2.

Controlla il livello della pressione grazie all’apposito indicatore. Per riportarla al livello ottimale dovrebbe esserci una valvola di regolazione. Agisci con massima cura e delicatezza per evitare ulteriori problemi e guasti che ti costringono a chiamare il tecnico per le riparazioni.

Sanificare le superfici contro il virus: come si fa e perché

Tutti dovrebbero ormai sapere che sulle superfici con cui entriamo in contatto tutti i giorni sono presenti miliardi e miliardi di batteri e microorganismi invisibili. Ogni cosa ricoperta da colonie intere di batteri ma, per fortuna, la maggior parte sono del tutto innocui per la salute. Bisogna però ricordare che una piccola quantità di virus e patogeni che potrebbe risultare pericolosa che resiste a lungo, come è dimostrato dagli ultimi test effettuati in laboratorio.

Perché superfici sono infette

Una persona che trasporta con sé il virus e tocca una superficie, lo deposita su di essa rendendola potenzialmente molto pericolosa. Chiunque del toccare la medesima superficie, può quindi trovarsi il virus addosso un attimo perché entri in circolo. Infatti, basta toccare con la mano il viso per permettergli di entrare attraverso naso e bocca in circolo.

Quali sono le specificità rischio

Pare proprio che la disattenzione verso la sanificazione delle superfici possa aver giocato un ruolo fondamentale per l’alta percentuale di diffusione del virus. Non bisogna quindi solamente preoccuparsi di lavare correttamente e frequentemente le mani ma dobbiamo anche ricordarci delle superfici, in particolare quelle più a rischio. Si tratta delle zone che vengono a contatto con moltissime persone quelle a cui fare maggiore attenzione.

Pulire non vuol dire sanificare

Non bisogna confondere operazioni di normale pulizia quotidiana con quelle invece di sanificazione. Infatti, pulizia e sanificazione non sono dei sinonimi dato che hanno degli scopi molto diversi. La pulizia polvere, residui e macchie mentre lo scopo della sanificazione delle superfici, compresi gli impianti di aria condizionata, punta invece ad eliminare tutti i batteri, i virus, gli allergeni, i patogeni e i microorganismi depositati e nulla la loro carica infettiva.

Per poterlo fare vengono utilizzati pesticidi chimici specifici come quelli a base di alcol E cloro. Inoltre, si impiega anche l’ozono, un gas che viene vaporizzato anche sulle superfici più difficili da trattare come i tessili e gli impianti di aria condizionata.

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Sanificazione delle superfici: non la solita pulizia

Quando parliamo di sanificazione, facciamo riferimento ad operazioni che hanno scopo diverso dalle solite pulizie domestiche. Infatti, lo scopo non è quello di rimuovere la polvere ma piuttosto i microrganismi presenti sulle superfici.

Le superfici a rischio

È difficile dire quali siano le superfici più a rischio anche su ognuna presente un quantitativo enorme di microorganismi. Tutto quello che vediamo e tocchiamo di batteri ma fortunatamente la maggior parte è piuttosto innocua. Esiste però una minima percentuale di virus pericolosi possono attaccare la nostra salute. Infatti, secondo i recenti studi il temibile coronavirus è in grado di resistere a lungo sulle superfici a lungo infettando moltissime persone.

In generale, possiamo dire che le superfici più a rischio che necessitano di adeguati protocolli di sanificazione condizionatore a Milano sono quelle che tocchiamo più frequentemente. Si parla quindi di tastiere numeriche di bancomat e dispositivi simili ma anche carrelli del supermercato. Le superfici in ambienti molto frequentati sono grande rischio tutto, basti pensare a uffici pubblici oppure stazioni della metro.

Toccando una superficie dove è presente un virus, la nostra mano viene colonizzata. È sufficiente consultare le mani verso il volto perché il virus abbia la possibilità di introdursi all’interno dell’organismo facendo partire il contagio.

Attenzione gli impianti di aria condizionata

Quando si pensa alle superfici a rischio, spesso commettiamo l’errore di sottovalutare gli impianti di aria condizionata. Purtroppo, è stato largamente dimostrato da diversi test di laboratorio che il virus è grado di resistere addirittura diffondersi sfruttando l’aria condizionata. Diventa quindi fondamentale attuare adeguate operazioni di sanificazione condizionatore a Milano che hanno lo scopo di uccidere tutti I microrganismi presenti e azzerare la loro carica batterica.

Se non si procede in tale senso, il virus può essere trasportato all’esterno del condizionatore sfruttando microscopiche goccioline di condensa che poi vengono respirate dalle persone. Oltre a sostituire frequentemente il filtro dell’aria, noto terreno fertile per la proliferazione batterica, bisogna anche utilizzare prodotti specifici per la sanificazione condizionatore a Milano come per esempio l’ozono vaporizzato.

Open space: che cos’è e come si realizza

Quando si tratta di rinnovare e ristrutturare casa a Milano, uno degli interventi che è più frequente richiedere riguarda la realizzazione di un open space. È una richiesta che negli ultimi anni è sempre più frequente perciò vale al pena capire e approfondire per bene di che cosa si tratta e anche come si realizza.

Che cos’è l’open space

L’open space, come fa intuire il suo nome, è uno spazio aperto che unisce cucina e salotto. Quando si vuole  ristrutturare casa a Milano, è uno degli interventi più frequenti perché permette di avere uno spazio più moderno. Si sfrutta meglio la metratura e si ottiene un ampio ambiente della zona giorno. spesso le abitazioni in passato prevedevano troppe divisioni che oggi vengono eliminate in un attimo durante la ristrutturazione edilizia. Questa tendenza nasce soprattutto guardando alle vecchie fabbriche newyorkesi di inizio secolo riconvertite in abitazioni che no avevano spazi divisi.

Come si realizza un open space

Dopo aver parlato di che cos’è un open space, passiamo ora a capire come si realizza e si crea. Per rinnovare gli spazi e ristrutturare casa a Milano tanti desiderano un open space, ma ci devono esser alcune condizioni base per procedere. Anzitutto. I due ambienti devono esser contigui, cioè avere una parete in comune. Inoltre, questa parete non deve essere portante ma solo divisoria. Per capirlo, potrebbe essere necessario avere sotto mano la pianta della casa che si trova presso il catasto comunale.

Se il muro è in comune e non è portante allora si può creare l’open space. L’ideale sarebbe anche non avere cavi e fili elettrici che passano ma anche fosse, non è un problema insormontabile. Si procede demolendo la parete e unendo fisicamente i due spazi.

Per quanto riguarda l’arredo, il consiglio è posare un pavimento unico, magari usando nuove pavimentazioni effetto legno, resistenti all’acqua come il laminato oppure il gres porcellanato. Anche l’arredo deve esser univoco perché i due spazi devono fondersi e non restare separati altrimenti l’intervento sarà risultato inutile.

4 buone azioni per ridurre l’inquinamento e salvaguardare il pianeta

Queste elencate di seguito sono 4 buone azioni quotidiane che tutti possono mettere in pratica per la riduzione dell’inquinamento e salvaguardia del pianeta

Ridurre i consumi elettrici

La riduzione dei consumi energetici di casa è un obiettivo importante da prefissare non solo per la salvaguardia del pianeta. Una abitazione più ecosostenibile ha soluzioni per ridurre i consumi energetici come lampadine a LED, le quali sono fondamentali anche per ridurre i costi legati alla bolletta della luce di fine periodo. Chi non ha ancora soluzioni di questo tipo può rivolgersi a un elettricista per sostituire tutte le lampadine di casa.

Tutti dovrebbero anche far più attenzione a limitare gli sprechi di energia elettrica in casa. tantissimi escono da una stanza lasciando la luce accesa. Altri non impostano mai gli elettrodomestici di ultima generazione con programmi eco e smart utilizzando grandi quantità di energia elettrica per funzionare quando ci sono impostazioni più efficienti.

Fare la raccolta differenziata

Chi ha a cuore il pianeta, fa la raccolta differenziata. Tutti i rifiuti vanno divisi in abse alla loro tipologia. Più si differenziano i rifiuti, più si inviano materiali verso il riciclaggio. Questo è fondamentale perché meno rifiuti finisco nelle discariche indifferenziate e si diminuisce anche la pressione sulle materie prime vergini.

Tutti dovrebbero raccogliere separatamente carta, vetro, metalli, imballaggi leggeri, rifiuti organici / umido con attenzione per ridurre la quantità di rifiuti indifferenziati, sesso nomanti come secco.

Limitare gli imballaggi di plastica

Oltre a dividere le immondizie, sarebbe opportuno preferire prodotti che non siano imballati in plastica. Gli imballaggi plastici rappresentano una delle principali fonti di inquinamento. Al supermercato e non solo, sarebbe utile preferire prodotti con packaging in materiale riciclabile e addirittura riciclato, come carta, cartone, alluminio o vetro.

La plastica è fortemente dannosa perché spesso molti la disperdono nell’ambiente e non si deteriora. È un prodotto indistruttibile che si spezzetta in parti sempre più piccole, denominate anche microplastiche.

Favorire mezzi di trasporto alternativi all’automobile

Infine, per salvaguarda il pianeta bisogna cambiare anche il modo di spostarsi preferendo mezzi di trasporto diversi come bicicletta e mezzi pubblici.

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