I legnami più usati per la realizzazione delle casse funebri

Le casse funebri sono sempre realizzate in legno, un materiale resistente e anche molto bello da vedere grazie alle sue naturali sfumature di colore. Quando si affronta un momento di lutto, si deve anche scegliere quale sia la cassa più indicata. Ci sono diversi legnami che possono essere utilizzati per realizzare le casse funebri, come potete scoprire nella breve guida che segue.

Il classico legno di pino

Uno dei legnami più utilizzati in questo settore è il pino. Si tratta di un materiale abbastanza duro che si caratterizza per una colorazione piuttosto chiara.

Il pino più pregiato ha venature strette e pochissimi nodi. Esiste anche un’altra umanità di pino che presenta nodi scuri più frequenti; la sua esistenza è un po’ minore ma lo è anche il prezzo.

Per questo motivo spesso viene scelto per le casse provvisorie cioè quelle che si utilizzano quando la famiglia sceglie la cremazione piuttosto che la classica inumazione.

Il pregiato legno di mogano

Il legno più pregiato in assoluto per realizzare le casse funebri è il mogano. La sua resistenza è molto alta E quindi ottima per questo scopo. La sua particolarità è data dal colore del legno che molto scuro con sfumature dorate e brune.

Le venature sono abbastanza ampie e regolari donando al legno un effetto molto elegante. La cassa in mogano può essere finemente decorata oppure più semplice, in base alle preferenze.

Il bellissimo legno di ciliegio

Un altro legname che si può perché spesso all’interno di un’esposizione di casse funebri è il ciliegio. Si tratta di un altro legname molto usato per la realizzazione di prodotti che devono resistere.

Ciò che conquista del ciliegio è la sua colorazione che tende a toni rossicci, dando così maggiore calore. forse questo il motivo per cui spesso I familiari in lutto optano per una cassa di questo tipo. Le sue venature passano strette ad ampie ma risultano molto dritte e regolari.

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4 itinerari on the road per scoprire la Sardegna

Abbiamo pensato a 4 itinerari tematici on the road per andare alla scoperta delle meraviglie del territorio sardo. Tra Immersioni, enogastronomia e misteri preistorici scopriamo una terra davvero ricca di bellezze naturali molto variegate sia sulla terra che nel mare ovviamente!

Le destinazioni che abbiamo scelto sono perfette per ogni tipo di vacanziero che, come noi, arriva l’isola con il suo mezzo. Ricordiamo però che sempre possibile noleggiarne uno.

Da Alghero ad Olbia

Uno degli itinerari on the road più belli per andare alla scoperta della Sardegna parte da Alghero ci porta fino ad Olbia. La prima tappa è per raggiungere la cittadina di Bosa. Le case sono colorate e in cima alla natura sovrasta il castello.

Procediamo in direzione Orgosolo passando per S’Archittu. È d’obbligo una fermata alla spiaggia di Is Arutas Dove l’arenile a forma di mezzaluna è nascosto dalla folta vegetazione tipica della macchia mediterranea. In questa zona possiamo anche fermarci alla penisola del Sinis.

Il viaggio prosegue in direzione Orosei, una zona perfetta per riposarci e andare alla scoperta delle tante calette nascoste lungo la costa dove il mare dalle mille sfumature di colori ci incanta. Chi è alla ricerca di spiagge naturali, selvagge e incontaminate si fermerà sicuramente in questa zona per poi ripartire alla volta di Olbia. È il nostro punti di approdo e ripartenza. Prenotare online un traghetto per la Sardegna aiuta a risparmiare!

Le immersioni subacquee da Cagliari

La Sardegna e le sue coste frastagliate sono perfette per gli amanti delle immersioni subacquee. Abbiamo scoperto che nella zona di Cagliari sono tantissimi i diving centre a cui appoggiarsi per organizzare immersioni nel Golfo.

Da Santa Margherita di Pula, nella parte nord dell’isola, ci sono diversi punti adatti per questa attività.  L’isola di San Pietro è quella che più di tutte presenta condizioni ideali per l’attività subacquea.

Il tour enogastronomico della Sardegna

Un altro tiranno ti abbiamo pensato per allietare le vacanze in Sardegna è quello enogastronomico per andare alla scoperta della ricchezza a tavola di questa terra. Partiamo da Jerzu, città del vino, per assaggiare il vino rosso tipico sardo: il Cannonau.

Per andare alla scoperta dei sapori tipici locali ci dirigiamo verso Tortolì e poi Oliena. Il tour si conclude a Mamoiada, dove ammirare uno splendido paesaggio tra un bicchiere di vino e l’altro, ricordando ovviamente di non esagerare.

La Sardegna preistorica

La Sardegna è un’isola davvero particolare che abitata ormai da millenni. A prova di questo andiamo a visitare la parte sud dell’isola cioè il Parco Nazionale del Golfo di Orosei. I parchi archeologici più belli sono tra le cittadine di Villanovaforru e Orroli dove provare a districare il mistero dei nuraghi.

Queste costruzioni in pietra base circolare alla civiltà nuragica, datata circa tra il 1800 a.C. e il 1100 a.C. quindi molto indietro nell’antichità.

A Villanovaforru ammiriamo il golfo di Cagliari e Oristano dal Nuraghe di Genna Maria. Andando in direzione di Barumini incontriamo il complesso architettonico di Su Nuraxi: davvero impressionante! Il tour preistorico si conclude a Orroli dove si trova il Nuraghe Arrubiu.

Cresima o Confermazione i padrini e il loro ruolo

Il rito determinante della Cresima o Confermazione si fonda nell’unzione con il Crisma, che viene messo sulla fronte ( dove viene disegnata una croce) del cresimando dal vescovo,il quale  pronuncia le parole sacramentali: “Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono” A questo segue un bacio di pace che fa terminare il rito, è segno “dell’avvenuta comunione” tra il vescovo e tutti i fedeli.  La Cresima è il primo sacramento a cui ci si accosta con consapevolezza.

Di solito si arriva alla Cresima tra il primo anno di scuola media inferiore e il primo di scuola superiore, dopo una preparazione che dura mediamente tra i due o i tre anni, ma che può essere celebrato anche in seguito.

In questo momento così importante della vita, sono presenti un padrino o una madrina. A ricoprire questo ruolo, non sono dei semplici accompagnatori del giovane durante il rito, ma devono rappresentare esempi di vita nella fede, una fonte a sostegno nei momenti di dubbio, e questo lo sarà per sempre.

E’ al padrino e alla madrina che spetta il compito di garantire che il cresimando nella vita si comporti da vero testimone di Cristo, per questo la loro scelta, non deve essere fatta alla leggera, solo per amicizia o parentela, come talvolta accade. 

Non tutti possono essere riconosciuti idonei alla funzione di padrino o madrina.

Bisogna essere in una situazione matrimoniale regolare:non possono fare il padrino e la madrina le persone divorziate e risposate, cosi come  coloro  che si  sono sposati solo in municipio o i conviventi.  

Un buon regalo per la cresima da parte del padrino o della madrina può essere un gioiello, anche a tema religioso. La cresima solitamente è un evento più intimo e non si fanno feste con molti invitati, ma un pensiero o un regalo per la cresima di un ragazzo anche da parte di persone non invitate al banchetto post cerimonia è sempre più che gradito.

Vasca idromassaggio da esterno: come sceglierla

Avere una vasca idromassaggio da esterno, nel proprio giardino o anche sul terrazzo di casa, può sembrare un vero e proprio lusso riservato a pochi. Oggi però i prezzi delle minipiscine sono decisamente più abbordabili rispetto ad un tempo e possiamo quindi permetterci di prendere in considerazione questa possibilità. Concedersi un meritato relax in una vasca idromassaggio all’aria aperta, che si può utilizzare di giorno per prendere il sole ma anche di notte per una serata romantica sotto le stelle è davvero fantastico. Le minipiscine però non sono tutte uguali e quando ci troviamo a scegliere il modello più adatto alle nostre esigenze possiamo incontrare qualche difficoltà. Anche se i prezzi oggi sono meno alti rispetto al passato, dobbiamo comunque sostenere una certa spesa ed è quindi importante scegliere una vasca idromassaggio da esterno che sia perfetta per noi. Oggi vi diamo alcuni consigli per non rischiare di commettere errori e acquistare la vostra minipiscina con tutta la consapevolezza necessaria.

Dimensioni e caratteristiche strutturali

Per quanto riguarda le dimensioni, le minipiscine sono disponibili in tante varianti e questo è un dettaglio che deve essere valutato sulla base dello spazio che si ha a disposizione. Sul terrazzo non conviene ovviamente installare una vasca idromassaggio troppo ampia, mentre in un giardino grande potrebbe avere più senso optare per dimensioni maggiori. È naturale che dipende anche dal budget e da quante persone contemporaneamente la utilizzerebbero. Per quanto riguarda invece l’aspetto prettamente strutturale, le minipiscine si possono scegliere interrate oppure fuori terra. In quest’ultimo caso abbiamo più vantaggi perché l’installazione è più semplice e non è necessario fare scavi nel terreno. Esteticamente parlando, una vasca idromassaggio interrata è sicuramente più bella ma non sempre vale la pena fare lavori così importanti.

Funzioni extra delle minipiscine

Le vasche idromassaggio da esterno sono come quelle da interno e possono essere dotate di moltissime funzioni extra per rendere l’esperienza un vero e proprio sogno. Ci sono modelli con la cromoterapia che quindi sono dotati di luci colorate regolabili in modo da ottenere un effetto particolarmente suggestivo. Ci sono poi minipiscine che hanno la radio integrata e che quindi permettono di ascoltare musica mentre si fa il bagno, in completo relax e soprattutto senza rischi. Tra le funzioni extra vale la pena prendere in considerazione anche il riscaldamento che è fondamentale per un utilizzo in giardino o comunque in un ambiente esterno. Poter fare il bagno e rilassarsi anche quando fuori fa freddo è uno dei vantaggi maggiori delle minipiscine, ma se non sono dotate di riscaldamento è pressoché impossibile godere di questo privilegio.

Vasche idromassaggio da esterno: i getti

Un altro elemento importante che deve essere sempre valutato quando si sceglie una vasca idromassaggio da esterno è il numero di getti. Questi devono poter essere attivati tutti insieme e separatamente, in modo da evitare inutili sprechi. A seconda del numero di posti inoltre le minipiscine sono generalmente dotate di un numero di getti variabile ma è bene ricordare che non è necessario che questi siano moltissimi. L’importante è che siano posizionati nel modo giusto, per garantire a tutti la possibilità di usufruire di questa funzione massaggiante.

Gli utensili diamantati cosa sono e quando si usano?

Molto probabilmente se stai per leggere questo articolo sei alle prese con lavori di ristrutturazione o devi sistemare qualcosa a casa che riguarda muri, piastrelle, tubi. Se non sei un’amante del bricolage, allora sei un carpentiere, un piastrellista o un idraulico, quindi un professionista.

Che tu sia alle prime armi o un esperto del settore edilizio, in questo articolo troverai spunti interessanti per capire meglio come sono fatti i dischi da taglio e i foretti diamantati che usi ogni giorno o che stai per montare per la prima volta sulla smerigliatrice o su un altro elettro utensile professionale.

Partiamo descrivendo la struttura degli utensili diamantati, per poi passare a come e quando è giusto usarli.

I dischi diamantati sono fatti di veri diamanti?

Credo che tutti sappiano che il diamante è l’elemento più duro in natura, ma è anche una pietra molto costosa che viene usata per gioielli di pregio. Non sarebbe economico usare dei brillanti naturali per la realizzazione di dischi diamantati e quelle che comunemente chiamiamo punte diamantate, ma che in realtà tecnicamente sono definite “foretti”.

Infatti, per realizzare gli elementi abrasivi di utensili diamantati vengono usati diamanti sintetici, quindi prodotti in laboratorio e non di formazione geologica.

Era circa la metà del ventesimo secolo quando venne finalmente realizzata la prima sintesi di diamante riproducibile, ma i tentativi risalgono addirittura alla fine del 1800.

I principali metodi con cui vengono realizzati i diamanti sintetici sono:

  • HPHT – High Pressure High Temperature (alta pressione e alta temperatura)
  • CVD – Chemical Vapor Deposition (sintesi a deposizione chimica da vapore)
  • Detonation Synthesis (sintesi per detonazione)

Molto spesso i diamanti creati artificialmente sono più duri di quelli che si trovano in natura, quindi particolarmente adatti per tagliare altri materiali.

Come sono fatti i dischi diamantati?

Le due principali parti di cui sono fatti i dischi da taglio sono:

  • Anima
  • Corona

L’anima è il disco d’acciaio di supporto sul quale viene saldata la corona abrasiva. L’anima è un elemento fondamentale, perché deve contrastare le vibrazioni che si sviluppano durante il taglio e deve anche resistere all’alta velocità di rotazione che una smerigliatrice o una troncatrice generano.

Come già accennato, la corona è la parte del disco diamantato che effettivamente taglia e può essere segmentata o liscia.

Diverse miscele di grani di diamanti e polveri di metallo, che poi vengono sinterizzate per diventare solide, vengono usate per creare corone e segmenti adatti ad ogni tipo di materiale.

Un altro elemento importante del disco diamantato da taglio è la giunzione tra anima e corona. Le tecniche con cui si effettuano le migliori giunzioni in questo tipo di utensili sono:

  • Brasatura
  • Saldatura laser
  • Sinterizzazione

Quando si usano gli utensili diamantati?

Il disco e il foretto diamantato devono essere usati, rispettivamente, per tagliare o levigare e forare materiali edili come: cemento armato, mattoni, piastrelle (anche in gres), marmo, pietre, metallo, materiali plastici.

Ogni utensile diamantato è studiato per uno specifico utilizzo e deve essere selezionato seguendo le indicazioni che i produttori inseriscono sui packaging e direttamente sugli utensili.

Se vuoi conoscere meglio il mondo degli utensili diamantati guarda quelli di Workdiamond, azienda che realizza dischi da taglio e foretti diamantati per tutte le esigenze.

Come realizzare punti luce moderni con i faretti

I faretti sono uno dei punti luce più usato negli ambienti domestici e non solo. Sono molto pratici e belli da vedere, soprattutto con stili di arredo moderni e contemporanei. Vediamo come si realizzano, come disporli e dove metterli.

Come nascondere i faretti

Il pronto intervento elettricista Roma conosce un sistema ottimo per nascondere i sostegni dei faretti e ottenere un punto luce molto curato e bello da vedere. Per iniziare, si deve realizzare un controsoffitto. Speso si usa il cartongesso perché veloce da installare e anche poco costoso. Nello spazio tra il controsoffitto e il soffitto vero si installano i sostegni di tutti i faretti. Il cartongesso viene tagliato in corrispondenza del punto in cui deve uscire il faretto in modo che si veda solo quello da fuori. L’impatto estetico è perfetto poiché non ci sono antiestetici sostegni a vista ma solo il faretto.

Per realizzare questo tipo di progetto bastano due giorni di lavoro, non occorre avviare opere edilizie quindi lo sporco e la povere creata dall’elettricità è davvero minima, con nessun relativo disagio. È un lavoro piuttosto semplice e veloce da realizzare che garantisce però un risultato davvero impeccabile.

Come disporre i faretti

Ci sono diversi modi che si possono richiedere al pronto intervento elettricista Roma per posizionare i faretti. Alcun preferiscono un sistema molto preciso e lineare perciò i faretti sono posizionati in linea retta. In altri casi, si preferisce però una disposizione diversa più fantasiosa. Si possono sistemare i faretti, soprattutto se sono luci molto piccole, in modo da creare un disegno particolare. C’è chi addirittura scrive qualcosa con le luci sul soffitto oppure riproduce una costellazione.

Dove realizzare questo punto luce

Si può chiedere al pronto intervento elettricista Roma di installare i faretti nascosti in ogni ambiente di casa. In particolare, si usa questa soluzione per il corridoio. I faretti sono perfetti anche per lo studio e il soggiorno. I faretti sono meno utilizzati, invece, in camera da letto e in cucina dove si preferiscono altri punti luce.

I sistemi di fissaggi dei i seggioli auto: quali sono

Sono principalmente due i sistemi che esistono per fissare un seggiolino per bambini al sedile dell’automobile. Uno è il classico sempre utilizzato cioè la cintura di sicurezza dell’automobile, l’altro è il nuovo sistema Isofix che prevede degli agganci predisporti in automobile.

Vediamo questi diversi sistemi a conforto per capire quale tutti i punti di forza e debolezza delle due alternative.

Con le cinture di sicurezza: il metodo più classico

Un primo modo di agganciare il seggiolino per auto al sedile è utilizzare le cinture di sicurezza. Infatti. Per fissare il seggiolino e garantire la sicurezza del bambino durante il tragitto, basta usare la cintura di sicurezza. La maggior parte dei modelli ha un passa cintura in cui inserirla per ancorare bene il supporto. Chi ha un’automobile un po’ datata senza i sistemi isofix, deve per forza orientarsi verso seggiolini per auto che si possa collegare senza gli agganci omologati isofix.

Il sistema che utilizza la cintura è valido, ma resta un po’ superato. La sicurezza del bambino è garantita ma non così tanto come l’altro sistema. Nonostante ciò, i seggiolini che si collegano con la cintura hanno un costo un po’ inferiore quindi si riesce a risparmiare leggermente. In passato si utilizzava sempre e solo la cintura di sicurezza dato che non esiste altro metodo, ma poi il seggiolino si è evoluto e si è trovato un altro modo per incrementare la sicurezza dei più piccoli a bordo.

Il sistema Isofix: l’innovazione

Oggi tutte le automobili prodotte hanno già incluso il sistema di fissaggio dei seggiolini per auto omologati. Ogni seggiolino per bambini che vuole il sistema Isofix si può mettere in automobile senza problemi di compatibilità, non serve infatti controllare che il seggiolino che vuole gli agganci Isofix vada bene per l’automobile o meno. È un sistema universale che permette di collegare il seggiolino in modo facile, garantendo un alto livello di sicurezza.

Il sistema isofix è il più sicuro che ci sia perché aggancia saldamente il seggiolino al sedile. La maggior parte dei modelli hanno anche un particolare piede di sostegno che impedisce al seggiolino di ribaltarsi in caso di incidenti, collisioni, tamponamenti etc. È la soluzione oggi migliore che ci sia per evitare brutte conseguenze anche di un semplice tamponamento nel tragitto tra casa e scuola, per esempio.

Aggiaccare il seggiolino con il sistema isofix è piuttosto facile e veloce, per nulla macchinoso. In tale modo si assicura il bambino al sedile: la sicurezza che si ottiene è la più alta in assoluto. La maggior parte dei seggiolini oggi in vendita oggi vogliono il sistema isofix per agganciarsi alle automobili, ma hanno un costo leggermente superiore a quelli basic che utilizzano solo la cintura di sicurezza. Il prezzo comunque non dipende solo dal sistema di fissaggio, ma piuttosto dal gruppo poiché un prodotto multi gruppo che va bene per diverse fascia di peso e altezza costa ovviamente di più.

I doppiatori più famosi al mondo

Il doppiaggio, chiamato anche Language Replacement, viene fatto da doppiatori professionisti e la traccia audio del video originale viene mixata con le registrazioni in lingua alternativa del dialogo.  La scelta della parola da sostituire all’originale è estremamente importante in quanto il video tradotto deve essere sincronizzato con il movimento delle labbra degli attori sullo schermo. 

Un doppiaggio ben realizzato è impercettibile per lo spettatore, in quanto è veramente una registrazione vocale che garantisce una vera sincronizzazione delle labbra – facendo sembrare che l’attore originale parli il suo dialogo nella lingua di arrivo. Ma oltre a questo quanto porta al botteghino del film la giusta voce del doppiatore, quella che calza come un guanto al viso e all’aspetto dell’attore. Una voce sbagliata può decretare il flop di un film ben realizzato.

L’ Italia ha una grande storia di doppiaggio, vuoi perché non siamo molto amanti dei sottotitoli necessari a chi non parla l’inglese, ma anche perché alcune voci sembrerebbero stonare…

Ferruccio Amendola che è stato un attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano è conosciuto soprattutto per avere prestato la propria voce ad attori del calibro come: Robert De Niro,   Dustin Hoffman, Sylvester Stallone e Al Pacino in alcune interpretazioni.

Il noto attore Giancarlo Giannini ha doppiato numerosi celebri attori stranieri come Al Pacino , Jack Nicholson (il cui doppiaggio magistrale nel film Shining fu lodato dal regista del filmStanley Kubrick), ma anche Michael Douglas  Gérard Depardieu e Dustin Hoffman (nel film  Il maratoneta)

 

L’attrice doppiatrice Cristina Boraschi, laureata in Lettere Moderne si dedica prevalentemente al doppiaggio  ed è stata l’incredibile voce di attrici famose come: Julia Roberts in film come Pretty Woman, Erin Brockovich, Mangia prega ama, Ma a doppiato anche Sandra Bullock, Meg Ryan, Gwyneth Paltrow, Geena Davis,  Michelle Pfeiffer per citarne solo alcune.

https://www.imdb.com/list/ls000644259/ 

http://www.bergamopost.it/chi-e/10-grandi-doppiatori-italiani-con-relativi-incredibili-personaggi/ 

Vantaggi del Biogas

Tra le numerose fonti energetiche alternative rinnovabili non fossili, per cercare di produrre sia energia elettrica che quella termica, trova posto anche il biogas, un biocombustibile gassoso.

E’ una fonte diversa che si avvale di tutta una serie di vari tipi di gas, anche se in modo particolare di metano, ma ottenuti in una maniera singolare.

Esso si genera in assenza di ossigeno dalla fermentazione batterica dei rifiuti organici derivanti dalla decomposizione dei vegetali o da quella dei resti di animali, nonché dal loro letame e dagli scarti della lavorazione di attività umane.

Tutto il materiale viene accumulato in apposite strutture, per evitare eventuali dispersioni nell’ambiente circostante,o nei fermentatori chiusi che possono produrre ingenti quantità di biogas, che sarà trasformato in energia elettrica e termica.

I batteri che decompongono il materiale organico, producono miscele di vari tipi di gas naturali, tra cui anidrite carbonica, idrogeno molecolare e metano.

Gli impianti a biogas sono una soluzione all’avanguardia nel settore del riscaldamento e della produzione di energia, infatti il gas metano prodotto con questo sistema trova anche utilizzo nella combustione di caldaie per il riscaldamento domestico,

Il vantaggio principale per l’ambiente è che la produzione di anidrite carbonica prodotta durante la combustione è la stessa CO2 che viene assorbita dalle piante o assunta indirettamente dagli animali, inoltre il biogas va a ridurre nell’aria la quantità di gas metano, uno dei più pericolosi gas serra, derivante dalle carcasse decomposte.

In Italia questa energia alternativa è ancora in fase iniziale, al contrario dei paesi freddi del Nord Europa, dove gli impianti sono diffusi ed attivi grazie alle moderne tecnologie. L’impatto ambientale è un tema in forte crescita. Un interesse che sconfina anche nell’architettura. Vi consigliamo il sito dell’ingegner Matteo Monosi, per approfondire il tema della  bioedilizia e delle strutture in legno in Salento.

Genitori alle prime armi: un portale per fugare ogni dubbio e perplessità

State per diventare mamma e papà per la prima volta: con ogni probabilità, la gioia e l’emozione per l’arrivo del vostro piccolo faranno il pari con paure e ansie. La cattiva notizia è che nessuno avrà mai tutte le risposte di cui avete bisogno e che, nella maggior parte dei casi, saranno errori e piccoli momenti di arresto a rendervi alla fine i migliori genitori che il vostro bambino avrebbe mai potuto desiderare. Per non farvi trovare impreparati, però, per fortuna c’è www.portalebimbo.it.

Tutti i vantaggi di un portale a prova di genitori e bambini

Come si prepara la perfetta borsa per l’ospedale? Quando si tratta, davvero, di contrazioni che di lì a poco vi porteranno in sala parto e come fare a riconoscerle? O, ancora, cosa si può mangiare durante l’allattamento e cosa rischia invece di dare fastidio al piccolo? Quali sono le attività giuste per stimolare le sue capacità mese dopo mese? Domande come queste sono solo un saggio dei mille dubbi e delle mille perplessità che affollano la mente di chi sta per diventare genitore o lo ha fatto da poco. La saggezza popolare, i rimedi della nonna, il potersi confrontare con chi ci è già passato e ha certo un po’ più di esperienza possono essere molto utili a trovare le risposte. Il vantaggio dei portali dedicati a genitori e bambini, però, è il racchiudere in un solo posto tutte le informazioni di cui si può aver bisogno e renderle disponibili a portata di click. Tra una poppata e l’altra, così, potrete consultare www.portalebimbo.it alla ricerca di un video-tutorial su come utilizzare il tiralatte o i pannolini lavabili per il vostro bambino o di una ricetta per fargli mangiare le verdure, se avete già iniziato lo svezzamento e sembra proprio non volerne sapere, ma perché no anche un rimedio possibilmente casalingo per le smagliature, il sonno arretrato e via di questo passo.

Da quando siete diventati genitori, del resto, sapete bene che ogni minuto di tempo è prezioso almeno quanto lo è sapersi destreggiare tra una scatola di giocattoli da sistemare, una lezione di mini-basket da non mancare e l’ultimo cartone animato preferito da conoscere a memoria perché possiate sfoggiarlo alle feste di compleanno e in competizione con le altre mamme e gli altri papà. Avere a disposizione una guida rapida, veloce e di facile consultazione quindi non può che rendere più pratiche le vostre giornale. Non a caso siti come PortaleBimbo.it sono ottimizzati anche per il mobile e per essere navigati in piedi sui mezzi, mentre si allenano le proprie capacità di multi-tasking. Poche categorie, ma semplici ed essenziali, vi permettono facilmente di trovare quello che state cercando. Senza contare che l’aggiornamento continuo e da parte di veri professionisti, appassionati del mondo del bambino e di tutto quello che ci gira intorno, vi assicurano informazioni corrette, credibili e davvero utili per la vostra routine quotidiana. Va da sé, infine, che dietro a siti come questi c’è in genere una community affezionata e attiva con cui potrete confrontarvi rispetto a ogni dubbio che riguardi il vostro bambino.