Restauro infissi in legno: come applicare il colore nuovo

Per il restauro infissi in legno a Milano occorre passare un nuovo colore. Ci sono davvero moltissimi consigli da dare a chi si occupa di questa operazione da solo, come quelli elencati di seguito.

Quale strumento utilizzare

Per la stesura dello strato finale, conviene sempre usare un pennello. Il rullo, seppur piccolo, andrebbe messo da parte perché produce sempre una sbucciatura. I pennelli da usare sono quelli grandi per le zone estese, medi per le zone difficili da raggiungere e piccoli a punta fine per le rifiniture.

Il metodo migliore

I professionisti del restauro infissi in legno a Milano usano un metodo particolare per procedere con la verniciatura noto come a quadrati successivi. La superficie viene divisa in quadrati e si finisce un quadrato prima di passare al successivo, non appena si conclude la prima passata su un quadrato meglio passare sulla superfice con un pennello asciutto in maniera da limitare la colatura.

Usare il nastro adesivo

Ovviamente, non tutte le parti di un infisso possono essere smontate per lavorarci in separata sede. Per esempio, ci sono listelli di legno attorno al vetro che no possono esser rimossi. L’unica soluzione è lavorare direttamente sulla zona. Il vetro va però protetto con dello scotch di carta che impedisce al colore di andare dove non deve.

Periodo di asciugatura

Gli infissi in legno devono riposare e la superfice deve essere perfettamente asciutta prima di passare oltre. Per un risultato impeccabile, conviene aspettare 48 ore di asciugatura.

Anche con lo spray

In pochi sanno che il restauro infissi in legno a Milano può esser fatto anche con altri prodotti diversi dalla vernice. Esistono, infatti, degli spray che possono esser molto utili. Attenzione però a proteggere bene i muri e il pavimento perché la vernice spray schizza ovunque. Una buona idea sarebbe quella di realizzare un angolo protetto dove usare questo sistema che è sicuramente più veloce. La bomboletta va sempre agitata per bene prima di iniziare. Bisogna sempre spostarsi durante l’applicazione altrimenti ci sono degli antiestetici cumuli di vernice sull’infisso.

Casa più sicura in 4 mosse

Nel momento in cui desideri che la tua casa diventi più sicura, ci sono diversi interventi che puoi fare per bloccare le effrazioni con scasso che, purtroppo, sono ancora molto frequenti sia in città che fuori. Di seguito, abbiamo elencato quelli più consigliati per riuscire in questo scopo.

  1. Installare una porta blindata

La prima cosa che dovresti fare per rendere impossibili le incursioni da parte dei ladri, è installare una porta blindata. Si tratta di un intervento davvero molto consigliato perché sono prodotti pensati per non essere aperti colla forza né tantomeno con strumenti tipici per lo scasso. I ladri che vedono installata una porta blindata, la evitano accuratamente e cercano altri obiettivi più vulnerabili e facili per loro.

  1. Aggiungere serrande di sicurezza

Avvolgibili, tapparelle, serrande e basculanti devono essere anch’essi di grande sicurezza altrimenti non proteggono adeguatamente gli spazi domestici. Dopo aver installato la porta blindata all’ingresso, bisogna preoccuparsi anche delle entrate secondarie come quelle di cantina, garage, porte sul retro, etc. che spesso vengono utilizzate dai ladri perché meno sicure rispetto all’ingresso. Chi dimentica di preoccuparsi della sicurezza delle vie secondarie d’ingresso, corre un grosso rischio perché potrebbe subire una effrazione.

  1. Attenzione alle finestre e infissi

Allo stesso modo in cui ci si preoccupa per le porte di ingresso secondario, bisogna ricordarsi delle finestre. In particolare chi abita al piano terra o rialzato, deve installare il più presto possibile finestre e infissi anti scasso. Chi abita ai piani più alti, però, non deve sentirsi tanto tranquillo perché diversi ladri utilizzano scale e anche la vegetazione presenta per arrampicarsi ed entrare in casa dove sottrarre denaro contante e merce di valore.

  1. Installare luci con sensore di movimento

Altro intervento consigliabile per la sicurezza domestica riguarda azione di luci esterne come sensori di movimento. Si tratta di un’illuminazione che si attiva solamente quando viene percepito un movimento ai ladri e ai malviventi di agire indisturbati con il favore della notte.

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Bebè in arrivo: segui i consigli degli altri genitori per non sbagliare acquisti

Stai per diventare genitore e vuoi prepararti al meglio? Di certo questo significa anche cominciare a pensare a che acquisti fare per il tuo bambino. Meglio farlo in anticipo e senza aspettare che la data del parto si avvicini, anche in considerazione del fatto che il mercato degli accessori per neonati è ormai così vasto e diversificato – a tratti persino disorientante – che scegliere potrebbe non essere né semplice né veloce. Chiedere consiglio ad altri neogenitori potrebbe essere un’ottima idea in questo senso: grazie alla loro esperienza personale potrebbero aiutarti a capire cosa serve davvero e quali acquisti invece puoi tranquillamente evitare se non vuoi finire semplicemente a ingombrare casa di oggetti inutili. La buona notizia è che, se anche non conosci nessuno che è diventato mamma o papà negli ultimi tempi e che può aggiornarti per questo sui trend del settore, ci sono siti come www.valutatoperte.it in cui trovi recensioni e schede prodotto di praticamente qualsiasi prodotto per i neonati e per la prima infanzia e dove puoi confrontarti con altri utenti come te alla ricerca di un modo per non farsi prendere alla sprovvista (almeno non praticamente!) dall’arrivo di un bebè.

Guida all’acquisto di prodotti per la prima infanzia

Tieni conto, comunque, che le cose più importanti a cui dovrai pensare sono l’arredamento della cameretta per il bambino e uno o più sistemi grazie ai quali puoi portarlo in giro.

Nel primo caso non pensare di essere costretto fin da subito a dover riservare una stanza per il tuo piccolo. La tua casa potrebbe non avere lo spazio necessario o, perché non ne avevi ancora bisogno, potresti aver utilizzato la cameretta come stanza per gli ospiti o come studio o stanza per lo svago: non è un problema e, anzi, per i primissimi mesi di vita dormire con il bambino nella stessa camera potrebbe rivelarsi una grande comodità quando si tratterà di allattare. Più importante è la scelta della culla: valuta anche in questo caso lo spazio che hai a disposizione, tenendo conto che in commercio esistono oggi alternative diverse come le strutture che puoi attaccare direttamente al letto matrimoniale o i lettini trasformabili e pensati per adattarsi alle varie fasi di sviluppo del tuo bambino. Assicurati soltanto che la struttura che scegli sia di buona fattura e costruita in materiali resistenti e anallergici per la sicurezza del tuo bambino.

Quanto alla scelta del passeggino, invece, potrebbe essere quella per cui avrai più bisogno del consiglio di altri genitori: duo, trio, sistemi combinabili potrebbero apparire espressioni incomprensibili per chi sia alle prime armi. Ti basti sapere che si tratta in tutti i casi di mezzi che puoi usare durante gli spostamenti, in qualche caso omologati per età diverse e in modo da assicurare comfort e sicurezza al tuo bambino o pensati, per esempio, per essere utilizzati anche in macchina. Forse l’unica regola d’oro è, in questo caso, non strafare: evita, cioè, di comprare molti accessori diversi e opta se possibile per i sistemi combinabili che puoi usare in situazioni diverse.

4 marinature per la carne grigliata

Per cuocere la carne alla griglia e rendere la carne più gustosa e saporita, basta preparare una marinata. È Sufficiente prendere la carne sistemata in una pirofila con diversi ingredienti e lasciare riposare per almeno 12 ore di maniera che i sapori si infondano. Ecco alcune ricette per marinare come si fa al ristorante di carne a Milano.

  1. Marinatura semplice

La marinatura più semplice che ci sia per insaporire la carne prevede solo di utilizzare olio, sale e pepe. Ovviamente, più gli ingredienti sono di qualità, più la carne risulterà buona e gustosa. Per tale motivo, è meglio utilizzare olio extra vergine di oliva robusto e non filtrato, sale in fiocchi di una salina tradizionale e pepe in grani tritato a mano col mortaio.

  1. All’americana

Al ristorante di carne a Milano utilizzano anche una marinatura ispirata più ai gusti americani. Questa ricetta è perfetta soprattutto per condire le costine di maiale che diventano succulente e sull’esterno si crea una bella crosticina. Oltre all’olio e spezie come la paprika, si usa anche una salsa BBQ. Questo condimento è a base di passato di pomodoro, concentrato di pomodoro, zucchero e aceto.

  1. Marinatura ricca

Chi vuole una carne molto saporita, può prepara una marinatura più ricca in base al proprio gusto mescolando più ingredienti e sapori. Assieme all’Ionio si può aggiungere anche succo di limone, vino bianco oppure rosso. Per quanto riguarda le spezie, c’è davvero l’imbarazzo della scelta: paprika, senape in polvere, pepe macinato, peperoncino, etc. Anche le erbe aromatiche sono molto adatte per preparare una marinatura, iniziando dall’immancabile rosmarino e alloro. Aglio e soprattutto cipolle possono essere inserite nel liquido per marinare la carne e poi possono anche essere messe sulla griglia.

  1. Per il pollo

Una marinatura molto indicata per la carne bianca del pollo è quella a base di yogurt. Immergere il pollo nello yogurt aromatizzato con spezie piacere per una notte, rende la carne molto tenera e succulenta senza che si asciughi troppo diventando stopposa.

Migliore video citofono: come è fatto e quali caratteristiche

Se hai il timore che la tua abitazione venga presa di mira da malviventi e che rubare denaro e merce di valore, ci sono perché soluzioni che puoi adottare per aumentare la sicurezza. Una di queste è sicuramente l’impianto videocitofono a Milano. In questa breve guida vediamo di capire meglio come è fatto e quali caratteristiche ha.

La parte esterna: come è fatta

La parte del videocitofono che si trova all’esterno è composta da microfono, altoparlante, videocamera. Sulla pulsantiera puoi aggiungere il tuo nome e cognome per dare la possibilità di sapere a chiunque si trova all’esterno che abiti in quella casa. Meglio sempre scegliere un cartellino porta nome con la retro illuminazione per renderlo visibile anche di sera quando è buio.

Si installa questa parte l’ingresso esterno cioè nel punto accessibile a tutti i visitatori. La possibilità di fissarlo alla parente oppure di incassarlo per un’estetica migliore. Nel primo caso, ti conviene aggiungere anche una sorta di tettuccio per proteggere il dispositivo dalle intemperie. Infatti indispensabile che il tuo impianto videocitofono a Milano cambia una protezione IP Alta, almeno di 44, affinché resista alla pioggia e all’umidità esterna.

La parte interna: come si presenta

La parte interna del videocitofono è molto importante anche per curare meglio l’estetica. Sostanzialmente, c’è uno schermo che ti consente di vedere e comunicare con il visitatore alla porta. Collegando il diritto alla serratura elettrica, puoi aprire il cancello dall’interno di casa o la serratura elettrica della tua porta di ingresso. Modelli di questo tipo si distinguono uno dall’altro non solo per la tecnologia e le funzionalità, ma anche per il design offerto. Ci sono modelli con monitor digitale viva voce ed altri con apre con cornetta e piccolo monitor integrato. Il display del citofono a una grandezza variabile di 4”, 7” o 10 pollici.

I modelli più avanzati hanno un monitor di portar le che può essere staccato dalla sua sede e portato in giro per casa così lo tieni sempre con te e non devi alzarti per andare all’uscio a vedere chi sta suonando il campanello.

Ritiro spirituale: dove andare in Italia

La società odierna è una società frenetica in cui più o meno tutti conducono uno stile di vita stressante. Trovare del tempo da dedicare a se stessi è sempre più difficile ma ogni tanto è importante staccare la spina per rilassarsi e trovare un po’ di serenità. Il modo migliore per staccare completamente è quello di fare un ritiro spirituale, ovvero una pratica usualmente religiosa ma che può essere svolta anche in modo indipendente. Un campo, viaggio o ritiro spirituale è un viaggio particolare, che si svolge principalmente per ritrovare se stessi quando si sta vivendo un periodo particolarmente difficile. Per questo motivo il più delle volte si tratta di un percorso da fare individualmente affinché si possa ritrovare la pace interiore. Le attività che si svolgono durante un ritiro spirituale sono diverse: generalmente è una pratica svolta solo da chi ha una fede religiosa o da coloro che intendono ritrovarla quindi il ritiro spirituale è un’occasione per trascorrere dei momenti di meditazione e preghiera. Allo stesso tempo è un’attività che può svolgere anche chi vuole semplicemente allontanarsi dai rumori e dallo stress della città per trascorrere un periodo di pace interiore in contatto con la natura.

Per ritrovare se stessi non c’è bisogno di andare lontano: in Italia esistono molti luoghi di ritiro spirituale tra monasteri, conventi, santuari, eremi o strutture essenziali circondate dalla natura. Ad esempio a Subiaco, nel Lazio, si trovano i Monaci Benedettini del Monastero di Santa Scolastica e del Monastero del Sacro Speco di San Benedetto, luoghi in cui è possibile soggiornare per vivere la vita monastica. In Toscana invece è possibile essere ospitati presso il Sacro Eremo e il Monastero di Camaldoli, delle strutture fondate dal Monaco benedettino San Romualdo che si trovano a Poppi, Arezzo. Nei pressi di Firenze invece, si trova l’Abbazia di Vallombrosa: nata come chiesa romanica, oggi è un’Abbazia gestita dai Vallombrosani che ospita molte opere d’arte ed un museo nonché 39 stanze per ospitare tutti coloro che intendono alloggiare in un Abbazia circondata dal verde.

A Biella, a circa 1.159 metri di altitudine, sorge il Santuario di Oropa dedicato alla Madonna Nera. Circondato dalle Alpi biellesi, questo santuario dispone di oltre 300 camere per ospitare i turisti e i fedeli. Sempre a Biella si trova il monastero di Bose, una comunità monastica che organizza diversi eventi e che permette di soggiornare nel monastero solo se si rispettano le regole e gli orari della vita monastica. Un luogo perfetto per meditare è l’eremo di San Giorgio dei monaci benedettini camaldolesi situato precisamente a Bardolino, Verona. Altri luoghi religiosi che permettono di passare del tempo in tranquillità sono: l’eremo di Santa Caterina del Sasso sul Lago Maggiore, il Monastero di Valle Christi a Rapallo, l’eremo di sant’Ilarione a Caulonia, Reggio Calabria, l’eremo delle carceri di San Francesco, monte subasio in Umbria. Oltre ai luoghi di preghiera, in Italia è possibile svolgere dei cammini spirituali che permettono di perdere e ritrovare se stessi. Sono dei cammini molto simili al cammino di Santiago de Compostela e si tratta di viaggi particolari alla scoperta della natura selvaggia e di tutto ciò che serve per ritrovare la calma interiore. Alcuni di questi cammini sono il cammino Jacopeo D’Anaunia, 170 km e 7 tappe dalla Val di Non a Sanzeno e  la via di San Francesco, 900 km di cammino passando per tutti i luoghi in cui ha vissuto il santo.

 

Come sfiatare un termosifone e perché

Una delle operazioni principali che tutti dovrebbero saper fare per intervenire qualora dovessero esserci delle problematiche ma anche per operazioni di semplice manutenzione periodica, è sicuramente sfiatare i termosifoni. È un intervento piuttosto facile soprattutto se si seguono i passaggi indicati in questo approfondimento sul tema che indica anche le motivazioni per cui conviene farlo.

I passaggi per sfiatare correttamente un termosifone

Sfiatare il termosifone è un’operazione più semplice di quanto si possa pensare perché può essere fatta in autonomia senza bisogno di strumentazioni e attrezzi specifici. Per intervenire, è sufficiente un canovaccio e un bicchiere in plastica per raccogliere eventuale acqua che schizza fuori.

Per sfiatare un termosifone, è sufficiente aprire con le mani la valvola di sfiato posta in cima. Basta davvero poco per far uscire tutto il vapore acqueo e le bolle di aria che impediscono la normale e corretta circolazione dell’acqua calda all’interno del circuito. Non appena esce acqua dalla valvola del termosifone, meglio fare attenzione a non bagnare il pavimento e chiudere subito la valvola. Il processo va ripetuto per tutti i termosifoni.

Perché e quando sfiatare i termosifoni

Ci sono diversi motivi per cui una persona dovrebbe intervenire e sfiatare un termosifone come fa il tecnico della manutenzione e assistenza junkers a Milano. Per esempio, conviene farlo a inizio stagione prima di accendere il sistema di riscaldamento per assicurarsi che tutto sia funzionante. Inoltre, sfiatare i termosifoni è la prima cosa da fare quando il riscaldamento è acceso ma i termosifoni non si scaldano come dovrebbero. Se i termosifoni sono tiepidi, meglio verificare che la pressione della caldaia sia adeguata cioè superiore a 1 Bar. I problemi di pressione possono derivare proprio dalla presenza delle bolle d’aria ma anche da perdite per colpa di guarnizioni usurate e da sostituire. Per quest’intervento e anche se il problema dovesse continuare, meglio sempre fare riferimento al tecnico della manutenzione e assistenza junkers a Milano. Anche in caso di pressione troppo alta, cioè sopra a due bar, è necessario prenotare un intervento.

 

 

Controlli obbligatori sulla caldaia: che cosa sono e quando prenotare

Diverse persone ancora non sanno bene con precisione che sono i controlli obbligatori sulla caldaia e in che cosa si differenziano da quelli periodici. Abbiamo dunque pensato di preparare questa pratica guida che fornisce dettagli interessanti che chiunque dovrebbe sapere.

Che cosa sono

Le revisione della caldaia è resa obbligatoria con delle apposite disposizioni di legge. Si tratta di controlli da svolgere periodicamente per verificare le prestazioni dell’apparecchio. Sono controlli differenti da quelli periodici e ordinari che hanno invece lo scopo di prevenire i guasti e le rotture nel corso del tempo. Le disposizioni di legge indicano anche i parametri che la caldaia deve rispettare. Il tecnico della manutenzione e dell’assistenza caldaie Baxi a Roma utilizza uno strumento per verificare la quantità di gas utilizzato. Il calore generato, i fumi prodotti e anche la loro temperatura in uscita. Solo se i parametri registrati rispettano le direttive, allora viene rilasciata la certificazione, cioè il famoso bollino blu. Chi non ha le certificazioni in regola, in caso di controlli da parte dalle autorità preposte riceve una multa che va dai 500 fino ai 3000 euro.

Quando prenotare

Il tecnico della manutenzione e dell’assistenza caldaie Baxi a Roma deve intervenire per i controlli obbligatori in base al tipo di caldaia. Infatti, la normativa non indica un valore assoluto ma dipende dall’apparecchio che installato a casa. Per la caldaie molto grandi e con potenza superiore ai 100 W, i controlli devono esser fissati una volta l’anno. Se la caldaia dovesse esser più piccola e con una potenza inferiore, allora il controllo è da farsi ogni 2 anni. Infine, i possessori di caldaie di ultima generazione con tecnologia a condensazione, prenotano la visita del tecnico ogni 4 anni. Meglio però specificare che questi controlli non sostituiscono quelli di manutenzione ordinaria, che invece vanno fatti una volta l’anno per pervenire malfunzionamenti che mandano in blocca la caldaia lasciando senza acqua calda e riscaldamento, situazione molto grave soprattutto durante la stagione invernale.

4 metodi per aumentare il seno

Se anche tu seno piccolo e lo trovi poco femminile, sappi che ci sono diversi metodi e sistemi che puoi mettere in atto per farlo aumentare di volume. Abbiamo setacciato tutto il Web alla ricerca delle soluzioni che assicurano un risultato migliore e ora te ne proponiamo 4.

  1. I prodotti cosmetici. Il commercio esistono davvero moltissimi prodotti validi per contrastare il naturale decadimento del seno. Se il tuo seno sembra poco perché cadente e vuoto, puoi utilizzare delle creme a base di collagene e retinolo che aiutano la pelle a tendersi per bene. I risultati non sono immediati perciò armati di pazienza e costanza.
  2. Il reggiseno imbottito. Per valorizzare il tuo seno di taglia ridotta, indossa un reggiseno imbottito. È il trucco più utilizzato e che garantisce i risultati migliori. Oggi esistono delle imbottiture da inserire all’interno di qualsiasi reggiseno, chiamati scherzosamente pesciolini per via della loro forma. Sono sostanzialmente delle piccole protesi rimovibili.
  3. L’abbigliamento ben studiato. Per far apparire il tuo seno praticamente più grande e voluminoso ci sono indumenti migliori di altri. In poche conoscono i trucchi per far sembrare il seno più grande semplicemente con il giusto top. Per esempio, fanno al caso tuo abiti con più tessuto nella parte davanti come fiocchi, drappeggi, volant, balze, pieghe e così via. Gioca anche con le scollature giuste e con le fantasie che dovrebbero essere piccole personalità fiori grandi ma piuttosto fiorellini e pois.
  4. L’opzione chirurgica. Se vivi davvero male il problema del seno piccolo, potresti prendere in considerazione l’opzione chirurgica. Il chirurgo plastico consiglia di aspettare oltre i 18 anni perché il corpo potrebbe ancora cambiare. L’intervento di mastoplastica additiva permette di aumentare la taglia del seno grazie a delle protesi in gel di silicone da impiantare dal cavo ascellare oppure sotto al seno. L’intervento è definitivo e potrai sfoggiare un decolleté più armonioso e proporzionato ma tieni presente che si tratta pur sempre di un intervento chirurgico con i relativi rischi.

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Scopa elettrica con o senza filo? Qual è meglio?

Se anche voi siete alle perse con la scelta della scopa elettrica per pulire casa da cima a fondo senza dover contare sull’ingombrante aspirapolvere classico a traino, probabilmente vi siete chiesti se è meglio con o senza il filo elettrico. Abbiamo deciso di prepara un breve approfondimento per trovare risposta a questa domanda.

Tipo di alimentazione

Le scope elettriche sono degli apparecchi che possono esser alimentate o con il classico cavo elettrico o a batteria. I primi modelli hanno il cavo elettrico che alimentano il motore, mentre i secondi si ricaricano con un telefono smartphone. In ambo i casi, è bene verificare la potenza, espressa in Watt, al fine di capire se l’aspirapolvere è in grado di pulire a fondo e affrontare ogni tipo di sporco con successo. Se avete una scopa elettrica poco potente non riuscite a termine le pulizie e siete costretti a ripassare con la scopa classica o con l’aspirapolvere a traino. Inoltre, controllate la classe energetica per evitare che, sia un modello che l’altro, consumi troppo e faccia salire l’importo della bolletta della luce.

I pro e contro delle scope con il cavo

Le scope elettriche con il cavo garantiscano una autonomia di lavoro illimitata. Nonostante ciò, il filo può risultare scomodo perché vi inciampate e, passando da una stanza all’altra, dovete fermarvi per collegare il cavo a una presa elettrica più vicina.

I pro e contro delle scope senza filo

Le scope elettriche senza filo hanno una batteria, spesso a ioni di litio. L’assenza del cavo aiuta l’apparecchio a migliorare al praticità e passate in tutta la casa senza ingombri e senza doversi fermare. L’autonomia resta però limitata ed esiste il rischio che si scarichino nel bel mezzo delle pulizie di casa se si siete dimenticati di caricarla. Per ovviare a questo problema, molte scope elettriche hanno una stazione di ricarica a muro per no restare mai a secco.

Trovate altre recensioni su il sito che aiuta nella scelta della scopa elettrica per portare a temine le noiose pulizie di casa.