Scopa elettrica con o senza filo? Qual è meglio?

Se anche voi siete alle perse con la scelta della scopa elettrica per pulire casa da cima a fondo senza dover contare sull’ingombrante aspirapolvere classico a traino, probabilmente vi siete chiesti se è meglio con o senza il filo elettrico. Abbiamo deciso di prepara un breve approfondimento per trovare risposta a questa domanda.

Tipo di alimentazione

Le scope elettriche sono degli apparecchi che possono esser alimentate o con il classico cavo elettrico o a batteria. I primi modelli hanno il cavo elettrico che alimentano il motore, mentre i secondi si ricaricano con un telefono smartphone. In ambo i casi, è bene verificare la potenza, espressa in Watt, al fine di capire se l’aspirapolvere è in grado di pulire a fondo e affrontare ogni tipo di sporco con successo. Se avete una scopa elettrica poco potente non riuscite a termine le pulizie e siete costretti a ripassare con la scopa classica o con l’aspirapolvere a traino. Inoltre, controllate la classe energetica per evitare che, sia un modello che l’altro, consumi troppo e faccia salire l’importo della bolletta della luce.

I pro e contro delle scope con il cavo

Le scope elettriche con il cavo garantiscano una autonomia di lavoro illimitata. Nonostante ciò, il filo può risultare scomodo perché vi inciampate e, passando da una stanza all’altra, dovete fermarvi per collegare il cavo a una presa elettrica più vicina.

I pro e contro delle scope senza filo

Le scope elettriche senza filo hanno una batteria, spesso a ioni di litio. L’assenza del cavo aiuta l’apparecchio a migliorare al praticità e passate in tutta la casa senza ingombri e senza doversi fermare. L’autonomia resta però limitata ed esiste il rischio che si scarichino nel bel mezzo delle pulizie di casa se si siete dimenticati di caricarla. Per ovviare a questo problema, molte scope elettriche hanno una stazione di ricarica a muro per no restare mai a secco.

Trovate altre recensioni su il sito che aiuta nella scelta della scopa elettrica per portare a temine le noiose pulizie di casa.

Tenere gli scarichi di casa puliti: come si fa

A tutti sarà capitato più volte di vedere l’acqua stagnare all’interno della vasca del lavandino senza che scorra giù nello scarico. Questo problema si presenta quando lo scarico intasato otturato perché pieno di sporco. Per tenere gli scarichi domestici liberi ed evitare gli ingorghi, bisogna fare più attenzione a quello che finisce nel lavandino. Questa breve guida sarà utile a tutte quelle persone che periodicamente sono costretta a chiamare l’idraulico per liberare gli scarichi otturati dato che indica i residui da non mettere nel lavandino.

  • I capelli

Tra i peggiori nemici delle tubature, ci sono sicuramente i capelli ma anche i peli e simili. Dopo avere pettinato i capelli, quelli caduti nel lavandino vengono buttati nello scarico troppo spesso creando una ostruzione che impedisce all’acqua di scorrere via. All’interno della tubatura, i capelli creano un terribile groviglio difficile da eliminare, se non chiamare l’idraulico che stura il lavandino. Per evitare la chiamata, è sufficiente fare maggiore attenzione e buttare i capelli nel cestino.

  • Gli avanzi di cibo

Un problema che spesso crea ingorghi nel lavandino della cucina è causato dagli avanzi di cibo. Tutti i pezzettini di cibo che ci sono nei piatti e nelle pentole non devono finire dello scarico ma possono essere bloccati inserendo un semplicissimo filtro sullo scarico. Chicchi di riso, briciole, fettine di alimenti, etc. si bloccano nel filtro da svuotare nel sacchetto del residuo organico / umido per scongiurare le ostruzioni nel lavandino.

  • La polvere e la spazzatura

Purtroppo, diverse persone hanno la cattiva abitudine di buttare all’interno del lavandino la polvere e la spazzatura raccolte con la paletta da terra passando la scopa. È un errore che blocca lo scarico del lavandino indipendente dove il corretto deflusso dell’acqua. Tutti i residui come polvere e terra raccolti possono ostruire le tubature che non funzionano più come dovrebbero. Dopo aver spazzato per terra, lo sporco raccolto con la paletta va buttato nel cestino.

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Compro orologi e oro: un’opportunità da non perdere

Se anche tu sei alla ricerca di un sistema per avere un’entrata in più nel momento in cui sei in ristrettezza economica, scopri subito quali sono le opportunità che i centri come compro oro e orologi riesce a garantirti. Sicuramente, ti sarà già capitato di passare davanti a negozio che reca la scritta “Compro Rolex” e ti sarai domandato come mai invece di vendere questi comprano. Sei incappato in attività che nella compravendita di oggetti preziosi i quali non perdono il loro valore ma lo mantengono intatto nel tempo. Significa che puoi rivolgerti a queste attività per vendere oggetti che hai in casa E guadagnare qualcosa per te. Vediamo subito di capire qualche dettaglio in più per sfruttare meglio questi esercizi commerciali.

Gli oggetti di valore: quali sono

Nel momento in cui sei una ricerca di oggetti di valore da vendere a un compro orologi e oro, inizia a cercare nei cassetti tutti i manufatti realizzati in metallo prezioso come argento, oro, etc. I centri specializzati in questo commercio accettano sempre volentieri tutti i gioielli metallo prezioso che, come forse non tutti sanno, viene pagato a peso. Puoi, per esempio, portare collane, anelli, orecchini, bracciali, monili, pendenti, ciondoli e via così.

Non è però finita qui dato che questi centri accettano anche orologi da polso. Si tratta di oggetti di grande valore, soprattutto se sono realizzati da brand prestigiosi oppure se sono fatti con materiali pregiati. In questo caso, la valutazione diversa e si tengono presenti altri fattori quali l’anno di produzione. Infatti, più un orologio da polso è antico e retrò, aumenta il suo valore dato che questi preziosi segnatempo sono ricercatissimi non solo dai collezionisti ma anche da persone che cercano un pezzo unico per definire la loro eleganza e raffinatezza.

La fase del pagamento

Dopo aver parlato di che cosa portare e come viene valutato, vale la pena spendere due parole in merito alla fase del pagamento. È immediato, senza attesa e puoi anche chiedere i pratici contanti.

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4 tipi di tetto: conosciamoli meglio

In base al tipo di costruzione e al tipo di barriere contro le intemperie, i tetti possono essere suddivisi in quattro categorie. Per sapere quali sono e come provvedere con adeguate impermeabilizzazioni Milano, è sufficiente continuare a leggere questa breve guida.

Il tetto non isolato e ventilato

La prima tipologia di tetto che incontriamo è quello che non prevede né isolamento né ventilazione. È una soluzione non molto frequente che si utilizza principalmente nelle strutture agricole. Non c’è scambio di aria tra interno ed esterno né tantomeno una temperatura interna stabile.

Il tetto isolato e ventilato

Un addetto con queste caratteristiche è detto anche a freddo. Si tratta di strutture che consentono di conservare la temperatura interna stabile grazie a coibentazione e ricircolo dell’aria che scongiura la formazione di muffa. Gli strati che costituiscono questo tipo di tetto sono la soletta, la barriera anti vapore, il prodotto impermeabile, quello isolante, uno strato di separazione ed infine la copertura esterna. Solitamente, lo strato che permette la ventilazione è costituito dalla barriera anti vapore. Si tratta del tetto più diffuso e comune per le abitazioni Dove le impermeabilizzazioni Milano sono fondamentali.

La copertura non isolata ma ventilata

Sempre in campo agricolo, si possono trovare tetti che non sono isolati perciò non conservano la temperatura ma permettono una maggiore ventilazione per conservare alcuni prodotti.

Il tetto isolato ma non ventilato

Arriviamo quindi a un’altra tipologia molto diffusa che prende il nome di tetto a caldo. In questo caso, la temperatura interna viene conservata grazie a interventi di coibentazione ma non c’è scambio d’aria. Per questo motivo, rispetto al tetto a freddo, esiste una maggiore rischio di formazione di muffe, funghi e simili perché il tasso di umidità può essere molto alto. L’umidità in eccesso infatti la base per la creazione della muffa, difficile da togliere, brutta da vedere e anche pericolosa. Un tetto di questo tipo è formato da soletta, parte impermeabile, isolante, stato di separazione e la copertura finale, quale può essere di diversi materiali.

Come stare in linea e perdere peso: i consigli degli esperti

Se anche tu vuoi perdere peso e mantenere la linea, ecco quali sono le indicazioni degli esperti. Purtroppo, non ci sono grandi novità e nessun miracolo rispetto al solito, ma puoi comunque trovare alcuni spunti geniali come utilizzare una friggitrice ad aria calda.

  • Attenzione all’idratazione

Per iniziare, è bene ricordare l’importanza di una corretta idratazione. Bisogna aumentare il consumo di liquidi, soprattutto acqua almeno 2 litri al giorno per favorire la diuresi e il rilascio di tossine accumulate. Discorso contrario vale invece per le bibite; le bevande gassate sono da abbandonare completamente perché ricche di coloranti, conservanti e soprattutto zuccheri. Anche gli alcolici vanno limitati al massimo dato che l’alcool è molo calorico perciò aumenta il peso e fa anche disidratare. Sì invece a

  • Mangiare sano

Per mantenere il giusto peso è altresì importante mangiare sano e limitare le porzioni. Il consigli migliore è quello di seguire la piramide alimentare che indica il consumo settimanale ideale di tutti gli alimenti. In cima alla piramide ci sono frutta e verdura che vanno consumate tutti i giorni, almeno 5 porzioni. Seguono poi legumi e pesce, mentre sul gradino più in basso si trovano carni rosse e altri alimenti come i latticini sono da limitare.

Non si tratta però solamente di cibi ma anche di tipi di cottura. Prova a cucinare più spesso al forno, con la griglia e anche tramite bollitura perché sono soluzioni più sane. Sono invece da limitare le fritture che fanno ingrassare oltre che male alla salute, soprattutto se si riutilizza l’olio e lo si fa bruciare. Esiste però una soluzione alternative che ti permette di mangiare fritto più spesso e non avere conseguenze: si tratta della friggitrice ad aria calda in grado anche di bollire, mescolare, brasare, stufare, grigliare etc. La migliore friggitrice ad aria calda per cucinare i fritti e non solo, la trovi sul sito friggitrice-ad-aria.info

  • Fare sport e movimento

Infine, è esiziale fare movimento e sport per bruciare tutti i grassi e le calorie assunte durante i pasti.

Le feste a tema da copiare subito

Se stai per compiere 18 anni e sei alla ricerca di qualche idea originale per il tuo party di compleanno, perché non prendi in considerazione un tema? Quando scegli un tema per per le feste 18 anni Roma, significa che ogni aspetto del party deve seguire questo stesso filo rosso: musica, inviti, cibo, decorazioni e anche il look. Ecco allora qualche idea che potrebbe fare al caso tuo.

Soluzione n. 1: indietro nel tempo

Diverse feste a tema per il compleanno e non solo, vanno indietro nel tempo. Ci sono mollissime possibilità tra cui puoi scegliere: anni 20 in stile Grande Gatsby con abiti con frange e coppe di champagne. Prova casomai con gli anni 50 a ritmo rock n roll e abiti a pois. Altri preferiscono tornare agli anni 70 e ai figli dei fiori in stile hippie. Ultimamente, si vedono spesso feste anni 80 con musica pop di quella decade, lustrini e capelli cotonati. Anche gli anni 90 sono tra i preferiti: anche in questo caso la playlist ha un ruolo fondamentale. Alcuni portano le lancette dell’orologio ancora più indietro e organizzano feste 18 anni Roma in stile toga party.

Soluzione n. 2: ispirarsi a una città o paese del mondo

Un’altra soluzione se sei alla ricerca di un tema per il party dei 18 anni è prendere ispirazione da una città del mondo che ami particolarmente o da un Paese che vorresti tanto visitare. Così nascono le feste 18 anni Roma le trè chic parigine, londinesi ma anche hawaiane, bavaresi con tanta birra e brezel. Organizza una festa che ti trasporti nel sud est asiatico oppure in America del Sud con musiche tipiche e amache, perfetto anche se il tuo party è all’aperto.

Soluzione n. 3: sul set dei film preferiti

Le feste 18 anni Roma possono avere come tema anche uno dei tuoi film preferiti. Potrebbe esser molto divertente trasportare i tuoi amici invitati al party sul set dei film che più ti piacciono ricreandone l’atmosfera con decorazioni e musiche.

Pro e contro dei mezzi pubblici per spostarsi in città

Uno dei metodi più utilizzati per spostarsi in città e raggiungere tutti i luoghi di interesse, aeroporti compresi, è sicuramente rappresentato dai mezzi di trasporto pubblico. Il servizio pubblico è molto usato però è spesso attaccato perché ha diversi punti deboli, come vediamo nel dettaglio di seguito.

I punti di forza del servizio pubblico

Il servizio pubblico di trasporto è capillare e copre bene tute le zone della città. Il biglietto costa poco e ci sono delle economia di scala se si fa un abbonamento. Tra metro, tram, bus, pullman e altri mezzi si riesce ad arrivare in ogni punto della città senza troppi problemi. Il viaggio è abbastanza confortevole e gli autisti sono piuttosto professionali. Ci sono però delle problematiche da prendere in esame come quelle elencate di seguito.

I frequenti ritardi

I mezzi pubblici sono tristemente famosi per essere in ritardo, cosa impossibile per il servizio di auto noleggio con conducente a Monza. Chi deve prendere un mezzo pubblico ogni mattina per andare al lavoro, spesso parte molto presto da casa per avere un po’ di tempo in più in caso di ritardi. Chi deve fare dei cambi, è ancora più in difficoltà perché basta che un solo mezzo sia in ritardo per far saltare tutto il piano.

Le corse cancellate

Purtroppo, può anche capitare un disservizio che fa saltare una o più corse. A causa delle corse cancellate, alcuni rischiano di non arrivare ami a destinazione, problema molto grave quando bisogna salire su un volo aereo.

Attenzione agli scioperi

Oltre ai ritardi e problemi vari, i passeggeri e in particolare i pendolari, devono anche fare i conti con gli scioperi. Nonostante siano legittimi e programmati con anticipo, possono mandare in confusione i viaggiatori.

Una soluzione alternativa migliore

Per muoversi in città ed arrivare soprattutto in aeroporto, la soluzione migliore è evitare i mezzi pubblici e fare riferimento al servizio di auto noleggio con conducente a Monza che garantisce puntualità, comodità e professionalità.

Giocare alla Playstation 4 da più soddisfazione con delle cuffie di qualità audio superiore

Sul mercato si trovano cuffie pensate appositamente per i videogiocatori e la platea a cui ci si rivolge è molto vasta, per questo motivo è possibile trovare modelli che spaziano da poche decine di euro fino ad arrivare ad alcune centinaia di euro.

Scegliere il modello giusto diventa molto complicato, soprattutto se è la prima volta che si acquista una cuffia pensata esclusivamente per chi ama giocare al pc o alla console.

Le cuffie che si trovano in commercio hanno diverse funzioni e caratteristiche che vanno dal surround, al collegamento senza fili, fino all’illuminazione RGB per renderle non solo uno strumento fondamentale per l’immersione nel gioco, ma anche un oggetto bello da vedere.

Se state cercando una cuffia adatta alla vostra Playstation 4 è perché avete deciso di immergervi completamente nell’esperienza di gioco offerta dalla console, per cui è fondamentale acquistare un prodotto che abbia una qualità audio eccellente.

Un’ottima cuffia da gaming per la PlayStation è la cuffia Sony mdr 7506, ideata dall’azienda per funzionare su dispositivi altamente sofisticati e pensata per i professionisti della musica e per i gamer più accaniti.

Come deve essere una cuffia da gaming

Le cuffie da gioco devono avere delle caratteristiche ben definite, non può mancare il microfono per chattare in tempo reale quando si gioca online, che può essere fisso o retrattile, omnidirezionale e unidirezionale.

Esistono modelli cablati e wireless, i primi vanno differenziati in quelli a uno o due connettori jack da 3,5 mm che si collegano alle uscite audio del pc e al controller della console, i secondi, come le cuffie USB, funzionano anche da scheda audio, in molti casi, integrano un DAC, un convertitore digitale-analogico, che supporta anche file ad alta risoluzione audio.

I modelli senza fili sono molto pratici e comodi, poiché non c’è l’ingombro del cavo, ma costano molto di più di quelli cablati, inoltre, in alcuni casi, è possibile subire delle interferenze dovute ad altri dispositivi wireless vicini.

Un altro parametro da controllare è la compatibilità con la console, in questo con la Playstation 4, poiché non tutte le cuffie sono adatte, alcuni possono richiedere dei requisiti specifici o funzionare solo su alcuni tipi di dispositivi.

Qualità del suono e cancellazione del rumore

Se si vuole giocare alla console vivendo un’esperienza completa e realistica, bisogna che le cuffie scelte abbiano un’eccellente qualità del suono e siano dotati di tecnologia di cancellazione del rumore esterno, quest’ultima impedisce di sentire altri suoni durante la sessione gioco, rimanendo completamente concentrati.

Inoltre, è da valutare la presenza della modalità surround virtuale, che serve per rendere l’esperienza di gioco più immersiva e realistica, per lo più si tratta di una modalità ricreata lato software, per cui l’effetto potrebbe non essere quello desiderato, soprattutto se si scelgono delle cuffie da gioco economiche.

Quindi, bisogna puntare sempre quella qualità sotto tutti gli aspetti per scegliere la migliore cuffie per giocare con la Playstation 4 e con qualsiasi altra console o pc, cercando di trovare il prodotto con il giusto rapporto tra qualità e prezzo.

Perché acquistare una macchina fotografica Reflex?

La maggior parte degli appassionati di fotografia, ad un certo punto, sente la necessità di fare un passo verso la fotocamera per eccellenza: la reflex. Si tratta di un passaggio importante che permette di ottenere degli scatti di qualità maggiore. Di solito, è bene approdare a questo tipo di apparecchio solo dopo aver fatto un po’ di esperienza con una macchina compatta o con una bridge, che sono più facili da utilizzare, poiché prevedono meno impostazioni ed anche una maggiore maneggevolezza.

Tuttavia, è solo approcciandosi a questo genere di dispositivi che è possibile puntare all’eccellenza. Per imparare ad utilizzarli ci vuole sicuramente del tempo ed una buona dose si pazienza, ma i risultati e le soddisfazioni che sono in grado di regalare sono davvero impagabili. Cerchiamo, quindi, di capire quali sono i vantaggi ed anche gli svantaggi di queste particolari macchine fotografiche, che sono tra le predilette dai professionisti, nonché dagli amatori.

I vantaggi di passare ad una fotocamera Reflex

Il primo aspetto su cui vale la pena di focalizzarsi è che le reflex permettono di scegliere tutti i parametri di scatto. Ciò vuol dire avere subito la possibilità di ottenere l’effetto desiderato, senza alcun tipo di limitazione, se non la propria fantasia. Altro vantaggio non secondario, anzi uno tra i più importanti, è la possibilità di usufruire di una qualità di scatto maggiore. Sicuramente, la dimensione degli obiettivi è determinante per il risultato finale, poiché maggiore è la luce che riesce a penetrare.

Non bisogna dimenticare, poi, che la struttura del pentaprisma e dello specchio consente di riportare in foto esattamente ciò che si inquadra nel mirino. A differenza di quello che si potrebbe pensare, non si tratta di una banalità, tant’è che la differenza è immediatamente percepibile già dal primo scatto. Degna di nota è anche la messa a fuoco delle reflex, che è estremamente precisa, ma soprattutto più controllabile di quella delle altre fotocamere, specialmente di quelle compatte.

Infine, è importante ricordare anche l’infinità di obiettivi ed accessori che si hanno a disposizione e che permettono di accontentare qualunque tipo di esigenza. Per chi è alle prime armi, particolarmente consigliati sono i modelli entry level. Non sai come muoverti? Ti conviene leggere la Nikon d3400 recensione. Sicuramente, capirai che questo apparecchio è perfetto per chi vuole entrare nel mondo delle reflex.

Gli eventuali aspetti negativi da considerare

Il passaggio ad una macchina fotografica reflex non è semplice, come già ricordato in precedenza. Infatti, bisogna considerare che la possibilità di selezionare tutti i parametri di scatto è certamente fantastica, a patto che se ne conosca l’effettiva funzione. Per questa ragione è importante fare molta pratica e non perdere la pazienza subito. Un altro aspetto che può determinare qualche problema è il peso, ma soprattutto le dimensioni degli apparecchi reflex.

Infatti, queste macchine tendono ad essere piuttosto ingombranti e pesanti, il che ne può rendere difficile il trasporto e l’utilizzo. Anche in questo caso è necessario farci la mano. Come ultimo punto negativo è bene ricordare che gli obiettivi tendono ad essere piuttosto costosi. Tuttavia, per chi è all’inizio può andare bene quello base. Solo una volta presa un po’ di dimestichezza può avere senso valutare di acquistarne degli altri.

Detrazioni fiscali per riqualificazione energetica: quali interventi sono coperti

Sicuramente avrai già sentito parlare delle detrazioni fiscali per tutti quegli interventi che migliorano la efficienza energetica della tua abitazione. La normativa è piuttosto complicata e quindi abbiamo deciso di dare con precisione quali sono gli interventi più frequenti che prevedono tali detrazioni.

L’installazione di un condizionatore con pompa di calore

Installare i condizionatori a Roma prezzi di classe energetica A o superiore con pompa di calore per integrare il sistema di riscaldamento o sostituirlo del tutto, garantisce una detrazione fiscale pari al 50% della spesa per l’acquisto anche per la relativa installazione. Ovviamente, è necessario esibire tutta la documentazione completa. Questo significa che dovrai richiedere regolare fattura per i condizionatori a Roma prezzi e pagare con bonifico bancario, anch’esso da includere nei documenti da esibire in sede di dichiarazione dei redditi.

La sostituzione della caldaia

Un altro intervento che sicuramente garantisce una detrazione fiscale la sostituzione della vecchia caldaia tradizionale con una di ultima generazione. Anche in questo caso, vengono controllate le caratteristiche della caldaia, la quale deve essere di Classe energetica A e avere sistemi di auto termo regolazione. Questo tipo di intervento può avere un costo elevato ma conviene sostenerlo perché si riesce ad avere un notevole risparmio in bolletta del gas, la quale cala anche del 30-35% rispetto a prima.

La realizzazione del cappotto termico

Il cappotto termico un altro intervento che aiuta a migliorare la riqualificazione energetica dell’abitazione. In questo caso, bisogna dire che le detrazioni spettano anche ai cappotti esterni realizzati a livello condominiale. Si tratta di intervento che assicura una maggiore isolamento termico aiutando a ridurre, o addirittura eliminare, la dispersione termica responsabile di alti consumi, e di conseguenza anche i costi, del sistema di riscaldamento.

Infine, è bene ricordare che gli interventi coperti da detrazione possono modificarsi di anno in anno e perciò conviene sempre verificare con l’agenzia delle entrate o anche uno geometra in merito alla loro presenza prima di procedere. Inoltre, si potranno avere informazioni in merito ad altri interventi coperti come per esempio il rifacimento del tetto.